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A parte i dati statistici e le solite cose da dire, oggi voglio raccontarvi un’altro stralcio un del mio viaggio in Norvegia durato un mese, viaggio che come ricorderete feci circa tre anni fa e che mi portò ad esplorare i fiordi norvegesi e gli scenari mozzafiato che essi sono capaci di offrire, a conoscere la natura di quei posti incantevoli con tutta la sua flora e la sua fauna, a stringere amicizia con gli abitanti di quei posti e condividere con loro momenti davvero unici ed emozionanti.

Avevo appena terminato la prima parte del mio viaggio in Norvegia, quella dedicata essenzialmente alle attività esplorative e di contatto con l’ambiente quando, di ritorno nell’albergo che mi ospitava, mi imbattei in un gruppetto di turisti spagnoli che stavano programmando di andare a visitare Oslo, la capitale; io fortunatamente mi trovavo in un periodo in cui avevo tempo libero, nessun impegno prestabilito, nessun impedimento in generale e, dopo essermi seduta al bancone del bar a bere il mio solito negroni ed aver chiacchierato insieme a loro amabilmente per un bel po’, decisi di proporre la mia candidatura per unirmi a loro. L’indomani stesso, alle 7 del mattino (faceva freddissimo) partimmo tutti con destinazione Oslo.

In treno verso Oslo

Come sappiamo molte zone della Norvegia risultano essere inaccessibili per buona parte o addirittura tutto l’anno, e non è cosa poi così facile spostarsi con una certa agilità, ma il gruppetto di spagnoli che conobbi sembrava avere una certa dimestichezza con mappe, carte geografiche, e tutte le informazioni necessarie sui collegamenti praticabili tra Bergen ed Oslo; decidemmo insieme di partire in treno, ed alcuni di loro iniziarono ad eccitarsi alla sola idea di attraversare montagne e vallate meravigliose avendo sempre a portata di mano l’incantevole scenario dei fiordi. Mi informai subito, e feci una piacevolissima scoperta; lessi che la tratta ferroviaria che collega le città di Bergen ed Oslo (meglio conosciuta come ‘ferrovia di Bergen’) era da poco stata eletta dalla Lonely Planet come uno dei migliori percorsi al mondo da fare in treno, proprio ciò che desideravano ascoltare le mie orecchie congelate!

Si rivelò presto una decisione azzeccatissima, perché una volta sul treno rimasi praticamente attaccata al finestrino con la mia Canon ben stretta tra le mani ed iniziai ad emettere esclamazioni di meraviglia più o meno ogni 20 secondi. Attraversammo l’altopiano montuoso più alto d’Europa, l’Hardangervidda, ed i paesaggi che si susseguivano erano a dir poco mozzafiato, di quelli che lasciano davvero a bocca aperta e con la netta sensazione di essere completamente in un altro mondo. A dire il vero roba da altro mondo era anche il treno in se e per se; puntualissimo, igienicamente pulitissimo, super comodo (ogni posto a sedere è largo circa il doppio di quelli sui quali siamo abituati a sederci in Italia), con wi-fi gratis a bordo, carrozza ristorante, e addirittura una carrozza intera dedicata ai bambini.

A spasso per le strade della capitale

Per la considerevole cifra di circa 3.200 corone norvegesi, circa 100€ a notte (per i norvegesi il prezzo che pagammo era irrisorio), prenotammo un appartamento presso Chateau apartements, sulle rive di un piccolo fiume che attraversa il quartiere di Grunerlokka, nella periferia più vicina ad Oslo. Avevamo una vista spettacolare, praticamente ci trovavamo quasi in pieno centro cittadino, e dalla finestra si potevano vedere chiaramente i molti locali presenti in zona che ci assicuravano anche una buona movida notturna. Stanchissimi, decidemmo di andare a letto presto per sfruttare al massimo il giorno successivo.

L’indomani, belli carichi ed emozionati, decidemmo di non fare colazione nella struttura che ci ospitava e di addentrarci a piedi verso il centro della capitale; il mio primo vero contatto con la città di Oslo avvenne in un bar di Karl Johans Gate, la strada principale della città e, mentre il gruppetto dei miei amici spagnoli si dirigeva verso ul museo di design ed architettura chiamato Doga per incontrare altri amici, io decido di immergermi completamente negli odori e nei sapori della capitale, mescolandomi perfettamente tra la gente del posto come se vivessi li da anni. Una cosa ve la devo proprio dire; la Norvegia è un posto carissimo! Io non fumo, ma sappiate che un pacchetto di Marlboro lì costa circa 10€, un kilo di pane circa 4€, ed un cocktail in un bar può anche superare i 15€! Ma in fondo si vive una volta sola, inutile perdere tempo a lamentarsi! Mi precipitai subito diretta verso il Domkirke, il meraviglioso Duomo di Oslo interamente costruito in legno, poi visitai il Teatro Nazionale ed il Palazzo Reale, e chiusi la mia escursione in bellezza visitando la Galleria Nazionale, dove è custodito il famosissimo Urlo di Munch. Una giornata meravigliosa.

Luoghi di interesse da visitare

Come spesso succede quando si fanno dei viaggi ‘improvvisati’, si preparano programmi e tabelle di marcia che poi puntualmente non si riesce mai a rispettare; i miei amici spagnoli avevano nel frattempo cambiato il loro itinerario, ed il giorno seguente mi ritrovai sola, con tutta un’altra giornata da sfruttare prima di incontrarmi di nuovo con loro per il ritorno. Visitai il Museo delle navi vichinghe, il Parco Vigeland, che contiene circa 650 sculture in bronzo, ferro battuto e granito, ed infine il Bygdoy, il suggestivo Museo del Folklore Norvegese che si trova circa 7 km fuori città.

E’ meravigliosa Oslo, e se posso dare qualche consiglio a chi ha in animo di farci un salto lo faccio molto volentieri perché si tratta di cose abbastanza scontate; copritevi bene perché fa veramente freddo, portate con voi abbastanza denaro perché avrete un impatto poco piacevole con i prezzi di ogni cosa, cercate di prenotare tutti i viaggi di spostamento via internet con almeno un giorno di anticipo. Siate allegri, Oslo è davvero una città meravigliosa e varrà sicuramente la pena visitarla, non fa nulla se per una volta nella vita vi spingerete un po’ oltre il budget previsto, c’è sempre tempo per recuperare.