Castello di Chenonceau 2° parte

E’ arrivato il momento di visitare il Museo delle Cere di Chenonceau,
non so voi, ma questo genere di musei, solitamente, mi entusiasma molto e resto
incantata dall’incredibile capacità di riprodurre i personaggi fedelmente nei minimi dettagli.
 Dopo una serie di fotografie che ho scattato, cercando di cogliere 
quanto più mi piaceva (espressioni, abiti, accessori, acconciature) , vi posto un video
trovato su YouTube che vi farà fare un giro virtuale nel museo
completo di nomi e cognomi delle cere 😉


Il museo nasce con l’intenzione di riprodurre i personaggi ed i momenti salienti
che hanno fatto la storia del castello di Chenonceau.


Ed ecco il video per chi volesse approfondire! In poco più di 5 minuti avrete visitato
il Museo delle Cere.

Conviene ora, entrare a visitare le sale del castello…per non togliervi il gusto di 
andare di persona sul posto, ho scelto di mostrarvi degli scorci ma non tutto, completi di piccole
curiosità! Il resto dovrete scoprirlo da voi 😉
All’ingresso ci viene fornito un praticissimo I-pod come audioguida in italiano.



La “camera delle 5 regine” è così chiamata in ricordo delle due figlie e delle tre nuore di Caterina dè Medici.
Su una delle pareti di questa stanza è possibile ammirare “L’Adorazione dei Magi” di Rubens.


Lo “studiolo delle stampe” fa parte di una serie di piccoli appartamenti.
In questo, in particolare, si trova una collezione di disegni e stampe di Chenonceau.


Le cucine del castello sono installate negli enormi basamenti che costituiscono i due primi piloni situati nel fiume Cher: si può ancora vedere una piattaforma a cui attraccavano le barche per scaricare le derrate chiamata “il bagno di Diana”


Questa stanza fu la camera della favorita del Re Enrico II, Diana di Poitiers, alla quale aveva donato Chenonceau.

Di seguito una serie di foto per ammirare le incredibili composizioni floreali presenti
in ogni sala del castello….davvero una magia!


Usciamo dal castello ed andiamo a passeggiare nell’ultima
zona che ci manca, quella dell’orto e della fattoria.


L’orto è organizzato in 12 riquadri delimitati da meli e rose ad alberello: l’equipe di giardinieri vi coltiva un centinaio di fiori necessari per la decorazione floreale del castello.


La fattoria è un magnifico complesso del XVI sec.
che permette di rilassarsi e tornare indietro nel tempo


A conclusione di questa visita ditemi: come vi sembra questo castello?
Noi l’abbiamo lasciato proprio a malincuore…ma il tempo stringeva e
l’ultimo castello del nostro viaggio ci stava aspettando!!


Ultima chiamata per l’iniziativa lanciata sulla Pagina Facebook questo mese:

scegliete tra le foto che avete scattato questa estate quella che vi piace di più, inviatemela a eguardoilmondodalmioblog@gmail.com, le raccoglierò tutte in un post speciale con sorpresa!!
Scade questa sera a mezzanotte!!


Vi do appuntamento a Domenica mattina…
per un post golosissimo!