Metti una mattina a casa del Marchese di Cheverny

Bonjour! Il tour nella Loira continua. 
Oggi vi presento questo signore
che ho avuto il piacere di conoscere durante il viaggio.

Il suo nome è Monsieur Vibraye, una persona squisita e cordiale e 
 questa è casa sua


Ahahah…già vi vedo, occhi sgranati, caduti dalla sedia!
Ebbene si, questo signore è il proprietario del Castello di Cheverny
situato nella Sologna vicino a Blois.
La tenuta appartiene alla stessa famiglia da più di 6 secoli ed è aperta al pubblico
365 giorni l’anno: non avete nessuna scusa per non venire a visitarlo!

Pensate che Cheverny ha chiuso le porte solo per qualche ora, in 3 importantissime occasioni:
1963-durante la visita della Regina Madre d’Inghilterra
1976- il giorno delle esequie del Marchese di Vibraye
26 novembre 1994- giorno del matrimonio dell’attuale proprietario

Essere accolta in questa favolosa dimora direttamente dal proprietario è stato un vero onore per
me e scoprire che un marchese che vive in un castello simile è una persona normale
(molto simpatico tra l’altro!) è un’esperienza che non dimenticherò facilmente.
Vi confido che la mattina, mentre raggiungevo Cheverny in auto ero un pò tesa..
avevo letto sul programma di viaggio che mi aspettava un incontro con il Marchese di Cheverny
e l’unica immagine che visualizzavo era questa qua, ihihi..


Sciolta la tensione eccomi qui, pronta a varcare la soglia di questa meraviglia del 1600
fatta costruire su una fortezza primitiva del 1500, dal conte Henri Hurault e sua moglie Marguerite Gaillard de la Morinière.


I lavori per costruire il castello, però, sono talmente vasti che nè l’uno nè l’altra vedranno completamente terminata la “meraviglia nata dall’amore”…ne godrà l’utilizzo la nipote  che definirà Cheverny un “palazzo incantato”. Io la trovo una definizione perfetta!


Quello che adoro di Cheverny sono la sua forma architettonica, i suoi decori ed i suoi colori: 
la pietra utilizzata per l’edificazione è quella di Bourrè che proviene dalla Valle della Loira e possiede la proprietà di schiarirsi ed indurirsi con l’età.
Questa sontuosa famiglia aveva proprio buon gusto: 
io mi farei costruire una casa esattamente così, voi no?

L’interno di Cheverny vi sorprenderà tanto quanto l’esterno.
Gli arredi sono opera di Jean Monier, artista di Blois formatosi in Italia e a Parigi.
Sono ben felice di mostrarvi il suo lavoro…

Qui ci troviamo nella Sala da Pranzo.
  • il lampadario olandese del XVIII sec. in bronzo massiccio argentato pesa più di 100 Kg
  • il tavolo, dotato di prolunghe, può accogliere 30 commensali

  • sulle pareti 34 pannelli in legno, illustrano il romanzo spagnolo Don Chisciotte che era molto di moda nel XVII secolo

Attraverso lo scalone d’onore si accede 
agli appartamenti privati


La prima camera che incontriamo è quella delle nascite
davvero tenera, permetteva alle madri di presentare i loro neonati.


Un’altra camera deliziosa è quella per i bambini
con i primi modelli di cavalli di legno d’epoca


Nella Camera degli sposi si può ammirare l‘abito da sposa della Marchesa di Vibraye,
moglie dell’attuale proprietario


Negli appartamenti privati mi sono “persa”: tanti i dettagli dell’arredo che ho amato
e che trovo così attuali…per non parlare della cura per i dolcetti :)
Sono sicura che gradirete questa serie di fotografie insolite:

Gli interni proseguono con la visita della Sala delle armi, la camera del Re,il Vestibolo,
il Grande salone e molto altro che non voglio svelarvi per lasciarvi il gusto
di venire a scoprire voi stessi la meraviglia di questa dimora.

Una curiosità divertente:

Cheverny ha ispirato il famoso fumetto Tintin e all’interno delle
ex-fucine del Castello è stata allestita una simpatica mostra interattiva
dedicata alle avventure del personaggio.
Troverete le fotografie scattate alla mostra di Tintin
sulla Pagina Facebook del blog